Parco Vergiliano a Piedigrotta

Parco Vergiliano a Piedigrotta
Come prima tappa di questa mia avventura in giro per l’Italia, alla ricerca dei piccoli tesori che fanno della nostra penisola una delle più belle nazioni del mondo, ho deciso di recarmi a Napoli e precisamente al Parco Vergiliano a Piedigrotta. Alcuni miei amici mi avevano parlato di questo luogo in modo così concitato che non potevo non partire da qui.

Il Parco Vergiliano non a caso rientra tra i monumenti nazionali in quanto ricco di fascino ma soprattutto di storia. Qui infatti sono collocate la tomba di Giacomo Leopardi e quella di Virgilio, la Crypta Neapolitana, e un acquedotto di età romana. Tutto questo alla modica cifra di zero euro. Si avete capito bene: l’ingresso è gratuito!

Inizialmente trovarlo non è stato facile in quanto il nome si confonde con quello di un’altro parco molto conosciuto in città, il Parco Virgiliano. Ma mentre quest’ultimo si trova a Posillipo, il Vergiliano si trova a Mergellina, e precisamente a Piedigrotta.

Quindi inizialmente ho sbagliato tragitto ma il viaggio, per fortuna, non è stato vano. Mi sono trovata infatti in un’altro di quei parchi assolutamente da visitare se passate per Napoli. Dal Parco Virgiliano è infatti possibile vedere Napoli a 360 °C con panorami mozzafiato di cui è difficile non rimanerne affascinati.
Ingresso Parco Vergiliano
Ritornando dunque al Vergiliano, ho deciso di realizzare una mappa visibile qui Parco Vergiliano a Piedigrotta come arrivare, dove oltre alla piantina con le indicazioni per arrivarci facilmente potrete vedere anche gli orari di apertura, evitando così un viaggio a vuoto.
Mappa Parco Vergiliano a Piedigrotta
Ma ritorniamo alla descrizione di questo incantevole luogo. Appena varcata la soglia d’ingresso noterete sotto ogni pianta un cartello indicante il nome della pianta e la famiglia di appartenenza. Questo percorso botanico non poteva che iniziare da una stupenda Ginestra. Per chi non lo ricorda infatti “La ginestra” è il nome della penultima lirica scritta da Leopardi nel 1836 a Torre del Greco.
Parco Vergiliano Mergellina

Tomba di Leopardi

Per Leopardi la Ginestra è il fiore gentile che con la sua presenza abbellisce posti tristi e abbandonati dagli uomini. La sua presenza in questo luogo così solitario sembra dare conferma al poeta. Il Parco infatti è poco frequentato dai turisti anche se non mancano gruppi di scolari in visita con la scuola soprattutto in mattinata.
Tomba di Leopardi
Ma questa poca affluenza di gente, questo silenzio inaspettato, non sembra sconvolgere la bellezza del posto, anzi la esalta facendolo diventare un luogo di riflessione e di grande ispirazione. La camminata prosegue in salita e appena oltrepassato il secondo tornante si staglia davanti agli occhi dei visitatori un enorme altare posto sotto una grotta tufacea, si tratta della tomba dell’illustre poeta Giacomo Leopardi.
Scalini Vergiliano
Ed è qui che il tempo si ferma per qualche istante. Quale luogo sembra più adatto ad accogliere le spoglie di questo romantico poeta? Lo sapeva bene Benito Mussolini, che nel 1939 fece spostare la salma del poeta dalla Chiesa di San Vitale Martire, presso Fuorigrotta, a Mergellina. Qualche riflessione e qualche scatto con la digitale e il cammino prosegue dritto fino a giungere a un’incrocio.

Crypta Neapolitana e Acquedotto Romano

Crypta Neapolitana - Acquedotto Romano
A questo punto dovete decidere se proseguire dritti fino ad arrivare alla Crypta Neapolitana, una galleria d’epoca romana lunga circa 711 metri che un tempo collegava Mergellina a Fuorigrotta e a cui sono legate numerose leggende, oppure salire i rapidi gradini fino a giungere all’acquedotto di età romana.

Tomba di Virgilio

Tomba di Virgilio
Proseguendo su per i gradini si arriva a un piccolo spiazzale, da dove tramite una rampa è possibile accedere a quella che molti ritengono essere la tomba di Virgilio, un colombario romano costituito da un’unico vano coperto con volte a botte all’interno del quale si trovano 10 nicchie che un tempo contenevano le urne cinerarie. Al centro della stanza sono collocati un braciere e una corona d’alloro, oggetti cari al poeta. Il tutto è molto scarno ma basta per riportare il visitatore a tempi ormai lontani.
Panorama Napoli dal Vergiliano
Pochi sono i luoghi che nella mia vita mi hanno dato sensazioni simili ma scendere nuovamente i gradini dopo aver visitato la tomba di Virgilio e vedere Napoli in tutta la sua bellezza, giustifica il perché questi due magnifici poeti abbiano deciso di morire qui.

Conclusione

Credo di aver detto tutto. Quindi non vi resta che prendere visione di tutte le informazioni che potrebbero tornarvi utili, come gli orari di apertura e l’indirizzo con la mappa, tramite la pagina Parco Vergiliano a Piedigrotta orari! Per dubbi, chiarimenti o semplicemente per esprimere il vostro parere sul Parco Vergiliano a Piedigrotta potete commentare qui in basso. Sarò felice di rispondere alle vostre domande. A questo punto non mi resta che salutarvi: baci baci dalla vostra Viperina!

Un pensiero su “Parco Vergiliano a Piedigrotta

  1. Manuela

    Grazie Viperina per avermi segnalato un luogo così bello :) Appena sono arrivata a Napoli ci sono andata e devo dire che non me ne sono pentita, anzi! Sono rimasta davvero stupefatta. Oltre ai vari monumenti mi preme sottolineare la bellezza del paesaggio quando si arriva in cima. Da lì si vede Napoli in tutta la sua bellezza. E poi in quel posto si respira davvero un’aria magica. Stupendo!

    Replica

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